Origini del sale rosa


Il sale dell'Himalaya proviene dai residui del mare interno creato dal congiungimento della placca tettonica comprendente l'attuale India, in deriva continentale a partire dal Gondwana alla Laurasia fra i 100 e i 250 milioni di anni fa.

Sotto questa spinta si è formato il sistema orografico dell'Himalaya e col tempo il fondo marino è stato inglobato da "onde" di roccia che hanno generato pressioni enormi, come è successo a composti di carbonio quali la grafite, che hanno formato cristalli: diamanti e altre pietre preziose

La struttura di reticoli ionici supercompressi ha acquisito caratteristiche di estrema compattezza (non si trovano singoli cristalli cubici nella massa) e di compenetrazione dei componenti, tanto che gli elementi chimici presenti hanno occupato ogni interstizio disponibile all'interno della struttura e non hanno formato depositi superficiali labili.

Così, nella soluzione idrosalina viene sprigionato tutto il patrimonio di informazioni energetiche presenti nel mare primigenio incontaminato, nel "brodo primordiale" in cui si è formata la vita. (Esperimenti di S. Miller: nella soluzione salina sottoposta a cariche elettriche, si formano in pochi giorni addensamenti di aminoacidi e altri composti organici).

Nei punti soggetti a massima pressione (in vene non abbondanti) si è formata la"halite", massa cristallina traslucida, con notevoli proprietà di emanazioni energetiche, utile anche per solo contatto o vicinanza (come avviene nella cristalloterapia)

Utilizzi terapeutici comuni del sale rosa


Sale dell’Himalaya per mal di gola:

Bere ogni mattina un cucchiaio di acqua salata diluita con dell’acqua minerale. La soluzione dell1% è adatta ai gargarismi .Le mucose infiammate venendo infiammate vengono purificate da batteri e virus, l’acqua salata disinfetta e rigenera la mucosa. Si possono fare più risciacqui della bocca durante la giornata.

Sale dell’Himalaya contro l’otite:

Fare due volte al giorno lavaggi del naso con la soluzione all’1%.Per procurare sollievo ai dolori alle orecchie , i cuscini di sale danno buoni risultati. Il cuscino può essere riscaldato nel forno a 50-60 gradi e poi appoggiato sull’orecchio per circa 20 minuti. Si può ripetere l’applicazione più volte al giorno.

Sale dell’Himalaya per infezioni agli occhi:

Nel caso di disturbi acuti fare due tre volte al giorno un bagno agli occhi con acqua salata all’1% non brucia, perché corrisponde alla concentrazione del liquido delle lacrime.